Interruzioni, come a Emmaus

Il racconto del capitolo 24 del terzo Vangelo (vv. 13-35) coinvolge il lettore/l’ascoltatore in una serie di interruzioni. Il viandante interrompe la conversazione fra Cleopa e l’altro discepolo. La cena, dopo che il viandante, diventato ospite, ebbe pronunciato la benedizione e spezzato il pane, è interrotta dal suo sottrarsi alla vista dei due commensali. Il viaggio di quei due, infine, è interrotto dalla loro decisione di far ritorno a Gerusalemme.

In questi mesi una parte considerevole dell’umanità sta drammaticamente sperimentando tante interruzioni. Anche la vita ordinaria della nostra comunità è stata interrotta, come sono stati interrotti programmi e progetti.

Non abbiamo alcuna garanzia che dopo l’interruzione le cose riprendano come prima: portiamo in noi la speranza, fondata sull’annuncio di Pasqua, che questa interruzione abbia qualcosa in comune con quella che hanno sperimentato i due viandanti ai quali, a un certo punto, si sono aperti gli occhi.

Attendiamo il momento nel quale il cammino della nostra comunità potrà riprendere il suo corso, non sappiamo ancora quando e come, e ci impegniamo fin da ora a renderlo possibile, per quanto dipende da noi. Nel frattempo continuiamo ad ascoltare parole che fanno ardere in noi il cuore e a condividere gesti capaci di comunicarci la forza necessaria per affrontare questa e altre interruzioni.

                                                                                                   don Riccardo Battocchio

19 aprile 2020