Si è svolta lunedì 5 ottobre 2026 l’Assemblea comunitaria che ha aperto il nuovo anno formativo dell’Almo Collegio Capranica, giunto al suo 570° anno dalla fondazione (1457). Una ricorrenza che s’intreccia con il 500° anniversario dal Sacco di Roma (1527), evento in cui gli alunni del Collegio difesero valorosamente Papa Clemente VII a Porta Santo Spirito, guadagnando all’istituto il titolo onorifico di “Almo” («che dà la vita»).
Il Rettore, Mons. Filippo Nicolò, ha affidato alla Comunità il brano di Col 1,24-25 per orientare la meditazione e il cammino dell’anno: «Ora sono lieto nelle mie sofferenze per voi e do compimento a ciò che manca ai patimenti di Cristo nella mia carne, a favore del suo corpo che è la Chiesa. Di essa sono diventato ministro secondo il compito affidatomi da Dio a vostro beneficio di compiere la parola di Dio».
Il Rettore ha esortato ad approfondire il radicamento nel mistero di Cristo per servire la Chiesa con amore autentico. Sul modello di San Paolo, gli alunni sono stati invitati a cimentarsi nell’aderenza al Signore, riscoprendo che il sacrificio richiesto dalla sequela non è annullamento di sé, ma dono.
Richiamando poi il n. 24 dello Statuto, ha ricordato che «il principale soggetto dell’educazione è la comunità in quanto tale», nella quale ogni membro è chiamato a giocarvi la propria responsabilità e i propri talenti, così da articolare in maniera armonica la formazione nella sua dimensione ecclesiale-comunitaria e quella personale, verso la piena conformazione a Cristo Buon Pastore.
Dopo l’intervento del Rettore, hanno preso la parola gli alunni responsabili delle dieci Commissioni che curano diversi aspetti della vita comunitaria, presentando le principali attività e i progetti per il nuovo anno.
L’ “investitura” del nuovo decano degli alunni, il presbitero Don Claudio Ottonello, e il rintocco della campana del Collegio dato, come di consueto, dall’alunno più giovane della comunità, hanno segnato ufficialmente l’inizio dell’anno. Con il canto dell’antifona dedicata a Sant’Agnese (Stans beata Agnes) l’Assemblea si è sciolta, affidando al Signore questo nuovo tratto di cammino.

