L’incontro culturale del 27 aprile ha avuto i tratti di un’apparente deviazione dal percorso dell’anno “Sguardi sul presente: l’uomo, la Chiesa, il mondo”. La comunità del Collegio si è confrontata, grazie al prof. Giulio D’Onofrio, con Dante e la sua proposta di una teologia poetica. Tema dell’incontro, infatti, è stato “Tutta tua visïon fa manifesta (Par. XVII, 128). La missione di Dante tra teologia e poesia”.
Dante fu un uomo perfettamente radicato nel suo tempo e, nutrito di filosofia e teologia, specialmente di tradizione monastica, come ha dimostrato il prof. D’Onofrio, ha letto e interpretato il suo tempo, trasfigurandolo in un racconto paradigmatico, in cui si incrociano il suo cammino personale e quello di tutto il mondo, chiamato a rispecchiarsi in quel racconto, in cui è proposta una via di ascesi, quasi monastica, attraverso la purgazione dai peccati e l’incendio della carità.
Attraverso la disanima di passi più e meno famosi dell’opera dantesca e il confronto con inaspettate fonti patristiche e altomedievali, il prof. D’Onofrio ha fatto toccare con mano non solo i debiti di Dante verso la teologia monastica, ma anche la sua personale ed originale rielaborazione poetica, fatta di immagini e parole, capaci di comunicare a tutti un messaggio di salvezza.
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Giulio D’Onofrio, docente ordinario di Storia della filosofia medievale presso l’Università degli Studi di Salerno e la Pontificia Università Lateranense, dal dicembre 2007 è stato Presidente della “Società Italiana per lo Studio del Pensiero Medievale” (SISPM). Tra i suoi principali interessi di studio si segnalano la tradizione platonica in epoca altomedievale, Anselmo d’Aosta, le dispute tra XI e XII secolo, la conoscibilità del tempo e la natura degli universali, la gnoseologia e la teologia in età umanistica (con particolare riferimento a Niccolò Cusano), gli antecedenti medievali del pensiero fenomenologico (Giovanni Scoto e Teodorico di Freiberg), la teologia poetica di Dante. Di particolare rilievo nella sua produzione – sterminata – è la direzione della “Storia della teologia nel Medioevo” in tre volumi e recentemente “Per questa selva oscura. La teologia poetica di Dante” (Città Nuova, 2020).