All’interno del percorso culturale dell’anno, dedicato alla crisi e alle sue moltefici forme, la prof.ssa Paola Bignardi, pedagogista, ha tenuto un interessante incontro dal titolo: Una crisi di fede? I giovani e una nuova spiritualità.

A un primo momento dedicato alle statistiche e ai dati, non molto incoraggianti, di allontanamento dei giovani dalla Chiesa, raccolti dall’Osservatorio Giovani del Centro Toniolo, è seguito un momento di ascolto dei giovani, attraverso lettura e commento di stralci di interviste, che hanno restituito un quadro molto vivido di una crisi, da inquadrare in quel pomeriggio del cristianesimo – di cui parla T. Halik –, nel quale alla metamorfosi della religione in ideologia identitaria, si affiancano il cambiamento della religione in spiritualità e l’aumento di coloro che non si riconoscono in nessuna delle ‘religioni organizzate’, ma neppure nell’ateismo.

E se emergono da un lato l’inefficacia della trasmissione di fede nelle comunità cristiane, che porta – nella percezione dei giovani – a una riduzione della vita cristiana alla sola partecipazione alla Messa e al comportarsi bene, e dall’altro il sempre più scollamento giovanile dall’appartenenza comunitaria ed ecclesiale, non diminuisce né si attenua la domanda su Dio e sul senso della vita, che diventa più esistenziale, intima, interiore. Se Gesù e la Chiesa spariscono dall’orizzonte esistenziale di molti giovani, non scompaiono, anzi si intensificano, categorie di fondo della vita spirituale, quale il viaggio come esperienza veritativa, la ricerca di sé, l’introspezione e l’interiorità, la relazione, la connessione con sé, la natura, il tutto.

Parlare dei giovani e della loro fede significa anche parlare del futuro delle comunità cristiane. I giovani – ha detto la professoressa – hanno da dire qualcosa sul nostro futuro. La ‘metamorfosi del credere’ dei giovani, infatti, è figlia del cambiamento antropologico in atto e in prospettiva interroga e interpella la comunità cristiana per una reinterpratazione significativa del cristianesimo in questo tempo, nella scia di quel dialogo con l’uomo contemporaneo e del rinnovamento delle forme dell’annuncio auspicati dal Vaticano II.

L’incontro si è chiuso con un vivace dialogo, nato da riflessioni e domande degli alunni, circa il rapporto tra sazietà e mancanza nella ricerca di fede, la noia e la bellezza dei riti che respingono e/o attraggono i giovani, l’aumento della religione secolare e di credenti  in alcuni paesi dell’Occidente, le cause dell’abbandono femminile della Chiesa, le resistenze al cambiamento, gli interlocutori dei giovani nella ricerca di senso.

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La professoressa Paola Bignardi è pedagogista con un lungo e qualificato percorso  di studio e docenza, sia in ambito ecclesiale sia nel contesto culturale italiano.

È stata presidente nazionale dell’Azione Cattolica Italiana dal 1998 al 2005. Ha ricoperto incarichi di responsabilità a livello universitario, in particolare presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore.

È stata coordinatrice dell’Osservatorio Giovani dell’Istituto Toniolo, attraverso il quale ha promosso importanti ricerche sulla condizione giovanile in Italia.

Autrice e curatrice di numerosi volumi e saggi, si occupa di temi come l’educazione, la fede, il protagonismo giovanile e la cittadinanza.